Mostra d’arte a sviluppo tematico che fa seguito alla precedente mostra “Incontro e Abbraccio” (www.incontroabbraccio.it), LEGAMI e DISTANZE esplora i legami interpersonali, privati e sociali, indagando i sentimenti e le emozioni che li costituiscono, gli orizzonti vitali che essi dischiudono, ma anche l’esperienza umana dei limiti, segnati dalla solitudine e dalla fragilità di fronte alle avversità della vita. Le sculture esposte comunicano plasticamente i diversi aspetti dell’accoglienza, del dialogo, dell’amicizia, della compassione, in una visione dell’Uomo meno individualistica e più collettiva, aperta alle esperienze della vita di là dai limiti personali e dalle incertezze della società e del destino.
In questo contesto l’opera scultorea si fa sollecitazione, introspezione, ricerca delle forme e del gesto. L’arte plastica esalta la complessità dei volumi e richiama l’attenzione sul dettaglio, elementi che possono essere meglio apprezzati per la possibilità data ai visitatori di poter toccare e rigirare alcune delle opere in mostra.
L’esposizione inizia con i bozzetti di alcuni monumenti nel mondo sul valore della cultura, della cooperazione, della non-violenza. Si snoda i poi lungo un percorso di diverse sezioni in sequenza tra loro (Solitudine, Legami, Avversità, Oltre la Forma). Una selezione che privilegia opere ispirazionali, ossia capaci di suscitare un pensiero più interiore che suggerito, in direzione estetica ma anche metafisica. Talvolta anche etica, ma solo come sorgente originaria dei comportamenti al di là delle implicazioni morali, attraverso riflessioni sulla condizione umana, i valori dell’ascolto e della comunicazione, dei gesti affettivi e dell’empatia, dell’aiuto e della solidarietà nelle avversità.
Tra gli artisti rappresentati si segnalano: Auguste Rodin (Maschera del dolore), Igor Mitoraj (Due Teste), Giorgio De Chirico (Amici Antichi), Jacques Lipchitz (Albero della Vita), Agenore Fabbri (Condizione Umana), Anna Chromy (Il Mantello della Coscienza), Gabriel Sterk (Combattere con Dio, Self-distruction), Franz Borghese (Il fascino discreto), Rainer Kriester (Testa inchiodata), Nancy Fried (Malattia segreta), Sergio Rodella (Icaro), Ossip Zadkine (Città distrutta), Christos Caprolos (Calypso), Naum Knop (Avanzamento), Elena Mutinelli (Attesa, Pietà), Pablo Serrano (Unità raggiunta), Salvador Dalì (Cybele) Agostino Bonalumi (Uno-Due), etc…
CURATORE:
Alfonso Pluchinotta, medico e storico della medicina con speciale attenzione al corpo come linguaggio e alla mano come strumento nella relazione e nella formazione del pensiero creativo. Curatore di mostre d’arte sulla rappresentazione del corpo nelle arti visive (History of the Breast, 1986; Incanto e Anatomie del Seno, 1997; That Unstable Object of Desire, 2009; Essenzialmente la mano, 2012), ha pubblicato Senza di Loro nemmeno Io – Appunti su Incontro, Abbraccio, Carezza (Il Poligrafo, 2017) che rappresenta la fonte di ispirazione della mostra “Incontro e Abbraccio” e di questa mostra “Legami e Distanze”.